25/10/2012
SANITA': SLITTA AL 2014 INNALZAMENTO SOGLIA PRESTAZIONI LABORATORI
Slittera' di un anno, e dunque al primo gennaio del 2014, la data entro la quale sara' elevata la soglia minima di prestazioni annue per i laboratori d'analisi accreditati dal sistema sanitario.
Lo ha deciso l'assessore regionale per la Salute Massimo Russo dopo l'ordinanza di sospensione cautelare del Tar di Palermo che, pur confermando la validita' dell'impianto del decreto, ha ritenuto troppo ristretto il termine del 31 dicembre 2012 per l'applicazione del criterio della soglia minima di attivita'.
La soglia prevista nel decreto, apprezzato dal Ministero della Salute e adottato in seguito all'accordo Stato Regioni, e' quella delle 100.000 prestazioni annue che diventeranno 200.000 nel 2015.
E' un'ordinanza di sospensione cautelare del Tar in attesa della discussione di merito. L'assessorato valutera' la possibilita' di presentare appello al Cga.
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22/10/2012
SANITA': RUSSO, ARRIVANO I FRUTTI DI UNA PROGRAMMAZIONE OCULATA
"Oltre un miliardo di euro da investire - ha detto l'assessore regionale per la Salute Massimo Russo, a commento del programma di investimenti approvato dal Ministero - significa cambiare in meglio la sanita' e mettere in moto l'economia. E' un risultato straordinario, frutto di una capacita' di programmazione attenta e oculata che ha guardato ai veri bisogni della Sicilia. La valutazione positiva del ministero e' un grande riconoscimento della crescita di questo ramo dell'amministrazione regionale che, da un lato, ha saputo azzerare il proprio deficit, implementando e razionalizzando l'offerta sanitaria e, dall'altro, ha guardato allo sviluppo del territorio rimettendo in moto anche il settore delle opere pubbliche legate alla sanita'. Il denaro pubblico sara' speso con oculatezza realizzando le opere che servono davvero al sistema. L'approvazione del Dupiss rappresenta l'ultimo capitolo del mio mandato assessoriale e sostanzialmente apre una seconda fase della riforma che dovra' essere completata dal mio successore".
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SALUTE: EDILIZIA SANITARIA, INVESTIMENTI PER 1,3 MLD IN SICILIA
Oltre un miliardo di euro sara' investito in Sicilia nei prossimi mesi per l'edilizia sanitaria e il potenziamento delle alte tecnologie. Il nucleo di valutazione per gli investimenti pubblici del Ministero della Salute ha infatti approvato il programma degli investimenti sanitari della Regione siciliana (Dupiss) predisposto dall'assessorato regionale della Salute dopo un lungo lavoro di programmazione.
In dettaglio: sanita_investimenti_sicilia.PDF
Si tratta di una svolta storica per il sistema sanitario siciliano che potra' realizzare nuovi ospedali e ristrutturare presidi ospedalieri e territoriali: il Dupiss, inoltre, va a integrarsi con gli investimenti gia' avviati sulle Alte tecnologie con i Fondi europei.
La parte piu' rilevante degli investimenti e' finanziata con il cosiddetto art. 20 della Legge finanziaria dell'88, successivamente rifinanziata, che prevede un apporto dei fondi regionali pari al 5%: si tratta di 845 milioni (803 dello Stato, 42 della Regione). Altri 140 milioni circa saranno recuperati attraverso l'alienazione dei beni immobili di proprieta' delle aziende sanitarie e con l'apporto dei privati tramite le forme di partnership pubblico - privato consentite dalla legge.
A queste somme vanno aggiunti i circa 200 milioni del PO Fesr 2007 - 2013 per le alte tecnologie, 90 milioni di euro per il progetto sull'adroterapia e altri 90 milioni di euro per il distretto biomedico (Pon ricerca).
Il programma dell'art. 20 prevede 79 interventi in tutte le province della Sicilia tra i quali il nuovo Ospedale "Policivico" di Palermo (che sostituira' il Civico e il Policlinico), il nuovo Rimed - Ismett di Carini, il nuovo Ospedale di Siracusa e il completamento dell'Ospedale di Ragusa, il nuovo Pronto soccorso dell'ospedale Garibaldi di Catania, i Poliambulatori del Cannizzaro di Catania, il nuovo presidio sanitario polivalente di Alcamo, il nuovo Pta di Gela, l'adeguamento dei presidi ospedalieri di Casteltermini, Canicatti' e Nicosia e il nuovo Ospedale di Sant'Agata.
L'elenco completo e' disponibile sul sito www.costruiresalute.it , sezione alte tecnologie.
Il documento programmatico integra sistematicamente tutte le fonti finanziarie a disposizione per il settore della salute: questo innovativo procedimento, apprezzato dal Ministero, consentira' di recuperare anche i circa 60 milioni residui del cosiddetto art. 71 della legge 448 del 98 che riguarda le citta' metropolitane.
Questi fondi saranno immediatamente disponibili e interesseranno l'Ospedale Civico di Palermo (ampliamento Pronto soccorso, acquisto attrezzature per la Neuroradiologia, adeguamento sistema informatico aziendale), la riqualificazione del presidio Ingrassia di Palermo, la realizzazione di una nuova rete fognaria e la sistemazione della rete viaria del Policlinico di Palermo), l'ammodernamento e la manutenzione di alcune strutture degli ospedali Garibaldi e Cannizzaro e del Policlinico di Catania.
Il Dupiss (documento unitario di programmazione degli investimenti sanitari in Sicilia) per la prima volta consente di avere contezza di tutta la programmazione sanitaria, indipendentemente dalla forma di finanziamento e ha tenuto conto dei fabbisogni e delle priorita' di intervento necessari a garantire qualita', equita' ed accessibilita' all'offerta dei servizi sanitari.
Un lavoro particolarmente complesso che ha avuto come presupposto la riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale e la predisposizione del Piano sanitario e che ha sviluppato un'attenta analisi sulla gestione economica delle nuove strutture e dei risultati attesi dagli investimenti.
Soltanto altre cinque regioni italiane hanno ottenuto lo sblocco dei fondi in seguito a una corretta programmazione degli investimenti.
La prima fase riguardera' la progettazione delle opere piu' cantierabili previste con l'art. 20. Le somme di pertinenza del Ministero dell'Economia, cui deve corrispondere un 5% di fondi regionali, saranno progressivamente erogate man mano che si renderanno disponibili e comunque in rapporto allo stato di avanzamento delle progettazioni definitive e della realizzazione delle opere.
Tra gli investimenti piu' cospicui programmati nel Dupiss spiccano la realizzazione dell'Ospedale Policivico di Palermo e del nuovo Ri.Med - Ismett di Carini.
Il "Policivico" - finanziamento complessivo previsto di circa 350 milioni di euro - sostituira', unificandoli, l'Ospedale Civico e il Policlinico di Palermo e sara' un ospedale ultra moderno e tecnologicamente avanzato, con oltre 1000 posti letto per le varie specialita'. Sorgera' nell'area di circa 300.000 mq in cui gia' trovano allocazione i padiglioni ospedalieri che saranno recuperati e rifunzionalizzati. Uno studio di fattibilita' gia' redatto tra le due aziende ospedaliere e il Comune di Palermo prevede la riqualificazione urbana dell'area circostante, con il necessario miglioramento delle vie d'accesso e il potenziamento delle aree parcheggio e dei servizi. L'opera incidera' sullo sviluppo del territorio e per questo l'assessore ha voluto inserirlo tra le azioni del Patto per la Salute per Palermo, gia' inviato mesi fa all'amministrazione comunale.
Il nuovo polo ospedaliero di Carini - finanziamento previsto di 118 milioni - sorgera' su un'area di 16 ettari e permettera' la nascita di un vero e proprio campus scientifico della Sicilia, con una struttura ospedaliera da 300 posti letto gestita dall'Ismett che si affianchera' al Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica (CBRB) Ri.Med. Si tratta di un modello con pochi precedenti in Europa che avra' grande valenza scientifica e favorira' la crescita dell'intera regione con un notevole potenziamento dell'offerta del servizio sanitario e delle attivita' di ricerca scientifica e medica. Il nuovo centro ospedaliero costituira' anche un polo di formazione per ricercatori e clinici. A pieno regime, l'ospedale sara' articolato in quattro aree funzionali: Istituto dell'apparato cardiovascolare, Istituto delle neuroscienze, Istituto per l'apparato locomotore, Istituto per i trapianti e Medicina rigenerativa.
Fra gli obiettivi spiccano il miglioramento della gestione e la prevenzione di patologie, con un crescente impatto socio - economico, la riduzione dei flussi di migrazione passiva e il miglioramento del trattamento delle patologie degli apparati cardiovascolare, neurologico e locomotore.
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19/10/2012
SANITA': OK DAL MINISTERO, IN SICILIA INVESTIMENTI PER UN MILIARDO
Il Ministero della Salute ha approvato il documento di programmazione degli investimenti sanitari (Dupiss) presentato dalla Sicilia che ottiene dunque il via libera per investimenti pari a circa un miliardo di euro per l'edilizia sanitaria e il potenziamento delle alte tecnologie.
Tra gli investimenti piu' cospicui programmati nel Dupiss spiccano la realizzazione del nuovo "Policivico" di Palermo, che sostituira' il Civico e il Policlinico, del nuovo Ri.Med di Carini e il nuovo Ospedale di Siracusa.
Il programma di investimenti, con l'elenco completo delle opere che saranno realizzate, sara' illustrato lunedi' prossimo, 22 ottobre, alle 9.30, nella sala conferenze dell'assessorato regionale della Salute in piazza Ottavio Ziino a Palermo alla presenza dell'assessore regionale Massimo Russo.
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17/10/2012
SANITA': SICUREZZA SUL LAVORO, NUOVO DECRETO DELL'ASSESSORATO
L'assessorato regionale della Salute ha emanato un nuovo decreto che punta a garantire sempre maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro. Le nuove norme riguardano le misure di prevenzione e protezione dai rischi di caduta dall'alto, che nel settore dell'edilizia e dell'industria e' ancora la causa piu' frequente tra gli infortuni mortali.
In Sicilia, (dati Inail 2011), si sono registrati 21 casi mortali nel settore costruzioni - quattro in meno del 2010 - e circa il 60% e' avvenuto per caduta dall'alto come confermano i dati d'attivita' relativi al Piano Regionale straordinario di prevenzione in edilizia, varato dall'assessorato regionale della Salute. Cio' dipende, oltre che da inadeguate procedure di sicurezza e comportamentali, anche dalla mancata progettazione di adeguate misure di sicurezza nei lavori sulle coperture.
Il decreto, che fissa rigorose norme di prevenzione e protezione da predisporre negli edifici per l'esecuzione dei lavori di manutenzione sulle coperture in condizioni di sicurezza, e' l'ideale prosecuzione del "Piano regionale straordinario per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro" grazie al quale e' diminuito del 40% in Sicilia, in appena due anni, il numero degli infortuni mortali sul lavoro: si e' passati infatti dagli 87 casi del 2009 ai 56 del 2011.
Le norme dovranno essere applicate a tutti gli interventi di nuove costruzioni e ristrutturazioni di coperture. In particolare, la norma prevede la redazione dell'"Elaborato tecnico delle coperture" senza il quale non verranno rilasciate concessioni o autorizzazioni a costruire.
14:10 Scritto da pwnews in Lavoro & Previdenza, Salute & Sanità | Link permanente | Segnala |
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02/10/2012
SANITA': LABORATORI; RUSSO, DOCUMENTEREMO IL PERCHE' DELLE SCELTE
"Si tratta di una decisione cautelare assunta unilateralmente dal presidente della sezione del Tar di Palermo 'inaudita altera parte', cioe' senza contradditorio, nelle more della trattazione collegiale in camera di consiglio che avverra' il 24 ottobre. In quella sede documenteremo il lungo percorso, ben noto da tempo a tutte le sigle sindacali, che ha portato all'emanazione del provvedimento impugnato che costituisce non soltanto un atto dovuto, ma anche una scelta che mira a garantire la qualita' delle prestazioni e la sicurezza degli utenti".
L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, commenta cosi' la decisione del Tar di Palermo che ha sospeso una parte del decreto sull'aggregazione dei laboratori d'analisi.
"Il provvedimento - continua Russo - costituisce la doverosa esecuzione di linee di politica sanitaria nazionale, indicate dal ministero della Salute e successivamente inserite in uno specifico accordo Stato-Regioni. Per la Sicilia, inoltre, costituisce lo specifico adempimento del Piano operativo 2010- 2012, approvato in Giunta e con il parere favorevole della Commissione Sanita' dell'Ars, che la Regione ha sottoscritto con i ministeri della Salute e dell'Economia. Il Piano prevede infatti l'operativita' sul territorio di laboratori d'analisi con un volume di produzione non inferiore alle 200mila prestazioni annue. Tale adempimento inoltre e' stato piu' volte sollecitato dal tavolo tecnico di verifica dei ministeri della Salute e dell'Economia, che proprio in questi giorni hanno espresso parere favorevole dopo aver ribadito che si tratta di un provvedimento necessario ai fini del rispetto delle scadenze previste in materia".
Il verbale della riunione del 24 luglio 2012, su questo punto recita testualmente: "E' necessario che la Regione adotti un provvedimento che avvii concretamente il processo di aggregazione realizzando una soglia gia' significativamente piu' elevata di quella media, oggi riscontrabile, per portarla poi entro una tempistica certa a quella minima di 200 mila esami". Come scritto a pagina 28 dello stesso verbale, l'adozione del provvedimento di aggregazione dei laboratori d'analisi rientra tra gli adempimenti obbligatori, alla verifica dei quali sara' erogata alla Sicilia una ulteriore quota di 240 milioni. "Per quanto mi riguarda gli impegni assunti vanno mantenuti. Sara' comunque il prossimo presidente della Regione - conclude Russo - a valutare se la Sicilia puo' permettersi il lusso di rinunciare a queste somme".
Il decreto sui laboratori e' stato emanato il 9 agosto e, d'intesa con il Ministero, la Sicilia e' stata autorizzata a graduare il termine per il raggiungimento della soglia delle 200mila prestazioni annue proprio per rendere meno traumatico il passaggio al nuovo sistema di accreditamento: viene previsto infatti che per il biennio 2013-2014 il limite sara' di 100mila prestazioni e che l'entrata a regime del limite delle 200mila prestazioni annue e' fissata al primo gennaio 2015.
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24/09/2012
SANITA': ASSESSORATO, POLEMICA CARDIOCHIRURGIA PRIVA DI FONDAMENTO
Nessuna azione, nessun provvedimento ostativo alla riapertura della cardiochirurgia del Policlinico di Palermo. Lo comunica l'assessorato regionale della Salute con riferimento alle notizie di stampa pubblicate negli ultimi giorni.
Con decreto del 27 marzo 2012, adottato d'intesa con il rettore dell'Universita' di Palermo, era stato previsto che, nelle more dell'ampliamento e adeguamento dei locali dell'Ismett destinati ad ospitare il Centro Cuore - frutto di un accordo siglato con il predetto istituto, il Civico e l'Universita' di Palermo - il Policlinico di Palermo avrebbe potuto riprendere l'attivita' di cardiochirurgia, interrotta per la ristrutturazione del reparto, sulla base di una valutazione costi - benefici operata dal direttore generale.
Ad oggi nessuna comunicazione formale e' pervenuta a questo assessorato circa l'ultimazione dei lavori e la sussistenza dei requisiti strutturali per la ripresa dell'attivita' di cardiochirurgia.
Vengono pertanto ritenute prive di fondamento le polemiche sollevate dai vertici del Policlinico, in particolare dal preside della facolta' di medicina dell'Universita' di Palermo, prof. De Leo, e dal primario del reparto di cardiochirurgia del Policlinico, prof.Ruvolo.
L'assessorato, facendo seguito a quanto scritto con una circolare del 28 agosto 2012, e' intervenuto esclusivamente per chiarire che tutte le procedure per il conferimento di incarichi sanitari ex articolo "15 septies" (che hanno durata compresa tra un minimo di 2 e un massimo di 5 anni), dovevano essere sospese per effetto del decreto legge 95 sulla spending review, poi convertito in legge, e del recente decreto Balduzzi.
Peraltro, in un incontro con le aziende, e' emerso che il direttore generale del Policlinico di Palermo aveva attivato le procedure ex art. 15 septies per il conferimento di incarichi non soltanto per la cardiochirurgia ma anche per altre discipline (andrologia e ortopedia).
L'assessorato della Salute, infine, precisa che proprio per l'avvenuta sospensione dell'attivita' di cardiochirurgia a causa della ristrutturazione dei locali, per garantire il soddisfacimento del fabbisogno dell'utenza ed evitare il ricorso alla mobilita' passiva, il budget per la Casa di Cura privata Villa Maria Eleonora e' stato temporaneamente incrementato per la sola attivita' di cardiochirurgia, fino all'attuale mese di settembre, di quasi 2 milioni e mezzo di euro (e non di 4 come da qualcuno pubblicato), subordinandolo in ogni caso alla verifica dell'effettivo aumento della produzione e sino alla riapertura della cardiochirurgia del Policlinico o dell'attivazione del Centro Cuore.
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BELLOLAMPO: PROPOSTA RISARCIMENTO AZIENDA PER DANNI DA DIOSSINA
In linea con gli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale, l'assessorato alle Risorse agricole e alimentari della Regione siciliana, ha predisposto una proposta di declaratoria per risarcire le 51 aziende zootecniche siciliane dei danni subiti negli allevamenti e nei pascoli a causa della contaminazione da diossina e altre sostanze di rilevanza tossicologica (Pcb-diossina simili), dopo l'incendio nella zona della discarica di Bellolampo, a Palermo.
Il risarcimento, per "evento eccezionale", interessa le aziende dei comuni palermitani di Capaci e Torretta che si trovano nell'area delimitata dal decreto dirigenziale del dipartimento per le Attivita' sanitarie e dall'Osservatorio epidemiologico, in cui e' stata istituita una zona di protezione da diossina.
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20/09/2012
SALUTE: LAVORO, INFORTUNI MORTALI -40%. NUOVE PROCEDURE PER LA FORMAZIONE
E' diminuito del 40% in Sicilia, in appena due anni, il numero degli infortuni mortali sul lavoro: 87 sono stati i casi registrati nel 2009 e 56 quelli nel 2011 (fonte dati Inail).
Il dato e' anche frutto delle iniziative, promosse dall'assessorato regionale della Salute, avviate con lo scopo di garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. Iniziative che hanno preso il via con il Piano regionale straordinario per la tutela della salute e la sicurezza 2010-2012.
Con un decreto gia' pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, l'assessorato regionale della Salute punta ulteriormente sulla formazione, che assume un ruolo strategico per l'abbattimento degli infortuni e la prevenzione delle malattie professionali.
Il decreto recepisce gli ultimi tre accordi presi in Conferenza Stato-Regioni e detta le nuove linee guida per una migliore organizzazione, efficienza ed efficacia dei Corsi di formazione sia per datori di lavoro sia per dirigenti, preposti e lavoratori.
Presso il Dipartimento attivita' sanitarie sara' istituito l'Elenco regionale dei soggetti formatori nel quale saranno inseriti tutti coloro che dimostreranno di possedere le caratteristiche e i requisiti per potere erogare un'adeguata formazione.
Per quanto riguarda la formazione di lavoratori, dirigenti e preposti sara' anche istituito l'Elenco regionale degli Organismi paritetici e degli Enti bilaterali. In questo modo si rendera' piu' agevole ai datori di lavoro, l'individuazione degli Organismi ai quali dovranno rivolgersi per l'attivita' di collaborazione prevista dalla normativa vigente.
Per la valutazione dei suddetti requisiti e' stata creata una Commissione costituita da dirigenti regionali, dirigenti delle Asp e dell'Inail e da rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori.
Le disposizioni contenute nel nuovo decreto permetteranno di verificare la correttezza formale e sostanziale nell'attuazione di tutte le fasi dei corsi di formazione, dall'avvio degli stessi alle verifiche di apprendimento.
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19/09/2012
SANITA': DECESSO PAZIENTE A MESSINA, GIA' AVVIATA INDAGINE INTERNA
In relazione al decesso di un uomo di 69 anni, avvenuto all'Ospedale "Papardo" di Messina, l'assessorato regionale della Salute comunica di avere gia' disposto un'indagine interna per far luce sulle cause che avrebbero provocato la morte del paziente, ricoverato presso l'Unita' Operativa di Ortopedia.
Se - come sembra - il decesso e' stato provocato dalla trasfusione di una unita' di sangue incompatibile, l'indagine puntera' ad accertare le precise responsabilita' da parte degli operatori sanitari e ad assumere i relativi provvedimenti disciplinari.
L'assessorato ricorda che a seguito di un evento analogo, verificatosi nel settembre 2009, erano state emanate precise linee guida per la prevenzione dell'errore trasfusionale ed erano state impartite alle aziende sanitarie, precise disposizioni per aumentare i margini di sicurezza dei pazienti.
L'azienda "Papardo - Piemonte" di Messina ha gia' avviato un procedimento disciplinare nei confronti del dirigente medico di turno presso il reparto di Ortopedia del Papardo e di due infermiere sospendendoli dal lavoro, in via cautelativa.
Tutta la documentazione relativa al presunto caso di malasanita' e' stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Messina.
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